Agropastoralismo

L'Espace Mont-Blanc sostiene l'agricoltura di montagna. Gli attori di questo settore hanno intrapreso una strategia di valorizzazione dei prodotti specifici del territorio transfrontaliero, nell'ambito del progetto "Saveurs d'hauteur". La valorizzazione dell'agricoltura di montagna contribuisce anche a sfide importanti quali il mantenimento della permanenza della popolazione e delle attività economiche, la tutela delle basi naturali della vita e dell'ambiente, la conservazione della bellezza e del valore ricreativo del paesaggio rurale e della cultura alpina.

Le "Maison de l'alpage"

La dimensione sociale e culturale dell'alpeggio unisce i territori transfrontalieri: l'agricoltura, la tradizione contadina, l'alpeggio, gli uomini e la loro vita rappresentano una ricchezza eccezionale, testimonianze dell'equilibrio del rapporto tra uomo e montagna. Rappresentano un punto di partenza per la valorizzazione economica e al tempo stesso sostenibile del territorio che coniuga l'agricoltura alle possibilità turistiche e alla promozione del "sistema culturale alpeggio".

Il progetto Mesalpes – “Maison de l'Alpage” nel cuore delle Alpi - nell'ambito del Programma ALCOTRA 2007-2013, riunisce e interpreta gli elementi significativi della cultura alpestre al fine di renderli accessibili a tutti, attraverso una rete di luoghi e di strumenti di scoperta itineranti o permanenti.

Allo stesso titolo delle foreste, dei prati, dei ghiacciai, dei torrenti, dei fiumi e dei laghi, gli alpeggi fanno parte del patrimonio naturale collettivo dei Pays de Savoie, della Svizzera e della Valle d'Aosta. Gli alpeggi sono degli spazi produttivi di qualità in un contesto paesaggistico privilegiato e degli spazi per il tempo libero in estate ed in inverno.

Il riconoscimento di questo patrimonio comune è stato già effettuato in precedenti esperienze quali il "Réseau Alpestre Francophone" che dall'anno 2001, ha riunito le associazioni volontarie, rappresentative degli utenti dello spazio alpestre dei Pays de Savoie, della Valle d'Aosta e dei cantoni del Valais, del Vaud e di Friburgo. Esso afferma la volontà dei suoi aderenti di proteggere e di incoraggiare le attività agricole, pastorali e forestali delle zone di montagna interessate.

In particolare il progetto ha voluto catturare l'attenzione del pubblico producendo allo stesso tempo un valore aggiunto attraverso la messa in rete di un circuito di esperti e un contributo alla riflessione sul futuro della montagna, delle sue popolazioni e delle sue ricchezze.

Diverse filiere riunite

Nell'ambito del progetto "Saveurs d'Hauteur", i partner dell'Espace Mont-Blanc hanno lavorato alla strutturazione di filiere locali destinate al consumo di prossimità e al "circuito corto".

Gli orti

Le tecniche di coltivazione sono state applicate in un orto pilota nel comune di Morgex. Questa parcella di terreno è stata coltivata da un gruppo di appassionati orticultori volontari, per la gran parte costituito da donne.

Dopo un anno di lavoro di gruppo, l'orto è diventato un luogo di sperimentazione e di scambio di saperi. Vengono coltivate antiche varietà locali, vengono messe in pratica le tecniche apprese durante il corso e si trasmettono le diverse conoscenze sull'orto e sull'utilizzo dei suoi prodotti.

Il desiderio di condividere con il pubblico i prodotti di questo orto ha portato alla creazione di un punto di vendita diretta al Mercato Agricolo della Valdigne.

Come per l'orto, la vendita diretta diventa l'occasione per trasmettere gli usi e le conoscenze strettamente legate al territorio e alla terra, in particolare grazie alla disponibilità dei coltivatori sempre pronti a comunicare le loro esperienze al pubblico.

La carne

Basandosi sull'esperienza valdostana della valorizzazione attraverso una migliore tracciabilità dei prodotti derivanti dall'allevamento della razza valdostana, i partner francesi hanno organizzato la filiera della carne attraverso un intervento strutturale nel comune di Megève, mentre i partner del Valais hanno messo in valore la filiera “fleur d'Hérens”.

Lo sviluppo di queste filiere è un elemento chiave per la conservazione di un'agricoltura di montagna pluridisciplinare.

I cereali

Un mercato di nicchia è stato creato per i prodotti realizzati a partire da colture locali come il pane nero tradizionale, i dolci locali come la “flantze” e la farina per la produzione domestica del pane. La creazione di una filiera corta dei prodotti cerealicoli è la strada più efficace per valorizzare il lavoro dei coltivatori, permettere il mantenimento e la crescita di queste attività agricole, superando così, almeno in parte, il problema dei costi elevati dell'agricoltura di montagna. Oltre a questo è stata creata una rete di scambio tra produttori che permette di ottimizzare l'utilizzo delle macchine e della mano d'opera, nonché di attivare tutte le sinergie possibili per ottenere un prodotto di alta qualità che potrà essere valorizzato al meglio sul mercato locale.

Studio del regolamento doganale

Realizzato nel 2011, lo studio del regolamento doganale offre ai produttori francesi, italiani e svizzeri tutte le informazioni necessarie per far transitare legalmente le merci, in occasione di manifestazioni agricole.

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