Nel 1998, i Ministeri dell'Ambiente di Francia, Italia e Svizzera hanno affidato alla Conferenza transfrontaliera Monte Bianco il compito di elaborare uno Schema di sviluppo sostenibile atto a:
- coordinare i documenti di pianificazione territoriale, protezione dell'ambiente e sviluppo sostenibile;
- formulare strategie specifiche alla regione dell'Espace Mont-Blanc;
- fornire un quadro di riferimento "sostenibile" per le azioni concrete;
nel pieno rispetto dell'eccezionale e fragile territorio circostante il massiccio del Monte Bianco.
Approvato nel 2006 a seguito di un'articolata procedura di consultazione che ha visto la partecipazione attiva degli enti locali, delle popolazioni, delle associazioni e degli attori socio-economici interessati alla sua attuazione, lo Schema di Sviluppo Sostenibile costituisce ad oggi lo strumento transfrontaliero per la programmazione e l'implementazione di politiche di sviluppo sostenibile nell'area del Monte Bianco.
Dal 2007, la Conferenza transfrontaliera MonteBianco ha dato il via all'applicazione dello Schema attraverso l'attuazione di un programma di azioni concrete sul territorio a partire dai quattro assi prioritari:
- Identità e valorizzazione del territorio: ultimazione del progetto di recupero della Casermetta al Col de la Seigne;
- Economia sostenibile e qualità della vita: applicazione alla manifestazione internazionale "Ultra Trail du Mont-Blanc" di una carta etica per la sostenibilità ambientale;
- Gestione e pianificazione del territorio: preparazione del piano di gestione del massiccio del Monte Bianco;
- Mobilità, collegamenti, reti e accessibilità: promozione del "MontBlancPass", ticket unico del trasporto pubblico transfrontaliero.