Il cammino dell'Espace Mont-Blanc

Nel corso degli anni, l'Espace Mont-Blanc ha realizzato numerose azioni concrete, studi e iniziative che hanno consentito di « testare » sul campo l'applicazione di politiche comuni di gestione del patrimonio naturale e culturale. Questo processo ha permesso inoltre di mettere a punto un metodo di lavoro comune, una rete permanente di relazioni transfrontaliere e una struttura di gestione e monitoraggio.

 

La cronistoria

1986 La celebrazione del bicentenario della prima ascensione del Monte Bianco segna l'inizio di una presa di coscienza collettiva : la necessità di una concertazione globale per appropriarsi del futuro di questo luogo straordinario e dei suoi dintorni.
1988 Il tema della protezione del Monte Bianco viene iscritto all'ordine del giorno delle riunioni tripartite dei Ministri dell'ambiente di Francia, Italia e Svizzera. Si inizia a studiare un progetto di Parco internazionale del Monte Bianco.
1989 Gli amministratori degli enti regionali e locali di Savoia, Valle d'Aosta e Vallese propongono che il futuro del massiccio del Monte Bianco e delle sue valli sia affidato alle popolazioni interessate.
1990-1991 I Ministri si accordano sul progetto Espace Mont-Blanc promosso dagli enti regionali e locali e conferiscono alla Conférence transfrontalière Mont-Blanc, appena istituita, l'incarico di svolgere uno studio di fattibilità.
1992-1993 Fase di studio: la Conferenza elabora un quadro di riferimento per progetti pilota, analizza i quadri istituzionali dei tre paesi e definisce un perimetro di applicazione.
1994 I Ministri chiedono alla Conferenza di avviare azioni concrete nelle zone test transfrontaliere.
1995-1997 Fase di realizzazione : i progetti pilota sono attuati in tre zone test. Inizio della creazione di un Sistema di informazione geografica transfrontaliero e realizzazione dello studio sul problema dei trasporti.
1998 Gli alti funzionari dei Ministri dell'ambiente dei tre paesi chiedono alla Conferenza di integrare le attività dell'Espace Mont-Blanc nell'ambito di uno « Schema di sviluppo sostenibile ». Attuazione di un programma comune di controllo della qualità dell'aria.
1999-2001 Il Comitato di pilotaggio incaricato di elaborare lo Schema lavora alla preparazione di un capitolato d'oneri e al reperimento di fondi. Promozione del turismo dolce attraverso la valorizzazione di una rete di 50 sentieri a tema intorno al Monte Bianco.
2002 Preparazione del dossier di candidatura per la richiesta di finanziamento nell'ambito del programma comunitario Interreg III. Parallelamente, la Conferenza esamina i risultati dello studio sullo statuto giuridico dell'Espace Mont-Blanc.
2003 Approvazione del finanziamento dello Schema da parte di Interreg III. Avvio della gara per i mandati di studio. A seguito dell'esame del dossier da parte dei comuni, la Conferenza adotta una strategia comune di salvaguardia degli ambienti sensibili e dei paesaggi.
2004-2005 Elaborazione dello Schema di sviluppo sostenibile.
2006 Procedura di consultazione e approvazione dello Schema da parte delle collettività locali. Individuazione dei 4 temi prioritari dello Schema di Sviluppo Sostenibile e definizione dei 4 gruppi di lavoro tematici.
2007 Applicazione dello Schema di Sviluppo Sostenibile. Realizzazione di azioni concrete e di progetti sul territorio.

 
 
 
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