Incontro del partenariato dell’Espace Mont-Blanc

29 dicembre 2009

Mercoledì 23 dicembre 2009, presso l’hôtel Pavillon di Courmayeur, il vasto partenariato tripartito dell’Espace Mont-Blanc, in presenza di numerose autorità locali, si è riunito per condividere i risultati dell’attività di cooperazione portata avanti nel corso degli anni e per organizzarsi in vista della sfida territoriale del Piano Integrato Transfrontaliero Espace Mont-Blanc (PIT EMB), alla vigilia del suo avvio.

Il PIT EMB ha ricevuto l'approvazione definitiva nel corso del Comitato di Sorveglianza del Programma di Cooperazione Transfrontaliera ALCOTRA, lo scorso 26 novembre a Digne, nelle Alpi dell'Alta Provenza, a seguito della valutazione di ogni singolo progetto. La dimensione finanziaria del PIT ammonta a circa 12 milioni di euro Italia-Francia-Svizzera, di cui 6.280.000 euro per la realizzazione dei progetti su territorio valdostano, che andrà a beneficiare dei Fondi Comunitari per un totale di 4 milioni di euro di finanziamento da parte del Programma europeo.

Per la prima volta, grazie a questo progetto corale che risulta essere il PIT, temi differenti saranno affrontati in maniera coordinata con l'obiettivo di introdurre un concetto comune di sostenibilità nel quotidiano.

Cinque progetti « territoriali », proposti dagli attori locali più un progetto «quadro», diretto dalle entità che costituiscono la Conferenza transfrontaliera Mont-Blanc, propongono di applicare, attraverso un approccio orientato all'innovazione e con l'implementazione di strumenti di monitoraggio e di gestione dedicati, le principali strategie dello Schema di Sviluppo Sostenibile affrontando i temi delle energie rinnovabili, dell'escursionismo, dell'educazione ambientale, della mobilità dolce e dei prodotti locali.

Nei prossimi tre anni un vasto partenariato, costituito da ventinove enti pubblici e privati franco-italo-svizzeri, lavorerà al fine di diffondere sul territorio la cultura dello sviluppo sostenibile e di sperimentarne l'applicazione, tanto nella quotidianità degli abitanti quanto nelle scelte strategiche della collettività, poggiando su un concetto d'identità comune e sulla rete di attori dell'Espace Mont-Blanc.

L'Assessorato Territorio e Ambiente, in qualità di coordinatore del PIT, garantirà la corretta attuazione delle azioni, l'integrazione operativa, favorendo il dialogo tra i partner e la direzione delle attività di comunicazione.

Come ha rilevato Manuela ZUBLENA, Vice Presidente della Conferenza Transfrontaliera Monte Bianco, l'approvazione definitiva del PIT, coronamento di un percorso coerente, partecipato, complesso e talvolta gravoso, rappresenta allo stesso tempo un punto d'arrivo e un nuovo punto di partenza. Nel lungo periodo, il PIT dovrebbe generare degli effetti positivi sulla qualità della vita della regione del Monte Bianco e contribuire al posizionamento del territorio come sito di eccellenza riconosciuto a livello internazionale.

« Attraverso il PIT - ha concluso Eric FOURNIER, sindaco di Chamonix e Vice Presidente della CTMB, abbiamo previsto delle strategie a lungo termine ma che incidono sulla quotidianità, al fine di concretizzare dei cambiamenti nella vita delle comunità coinvolte ».

 
 
 
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