Il PIT EMB ha ricevuto l'approvazione definitiva nel corso del Comitato di Sorveglianza del Programma di Cooperazione Transfrontaliera ALCOTRA, lo scorso 26 novembre a Digne, nelle Alpi dell'Alta Provenza, a seguito della valutazione di ogni singolo progetto. La dimensione finanziaria del PIT ammonta a circa 12 milioni di euro Italia-Francia-Svizzera, di cui 6.280.000 euro per la realizzazione dei progetti su territorio valdostano, che andrà a beneficiare dei Fondi Comunitari per un totale di 4 milioni di euro di finanziamento da parte del Programma europeo.
Per la prima volta, grazie a questo progetto corale che risulta essere il PIT, temi differenti saranno affrontati in maniera coordinata con l'obiettivo di introdurre un concetto comune di sostenibilità nel quotidiano.
Cinque progetti « territoriali », proposti dagli attori locali più un progetto «quadro», diretto dalle entità che costituiscono la Conferenza transfrontaliera Mont-Blanc, propongono di applicare, attraverso un approccio orientato all'innovazione e con l'implementazione di strumenti di monitoraggio e di gestione dedicati, le principali strategie dello Schema di Sviluppo Sostenibile affrontando i temi delle energie rinnovabili, dell'escursionismo, dell'educazione ambientale, della mobilità dolce e dei prodotti locali.
Nei prossimi tre anni un vasto partenariato, costituito da ventinove enti pubblici e privati franco-italo-svizzeri, lavorerà al fine di diffondere sul territorio la cultura dello sviluppo sostenibile e di sperimentarne l'applicazione, tanto nella quotidianità degli abitanti quanto nelle scelte strategiche della collettività, poggiando su un concetto d'identità comune e sulla rete di attori dell'Espace Mont-Blanc.
L'Assessorato Territorio e Ambiente, in qualità di coordinatore del PIT, garantirà la corretta attuazione delle azioni, l'integrazione operativa, favorendo il dialogo tra i partner e la direzione delle attività di comunicazione.
Come ha rilevato Manuela ZUBLENA, Vice Presidente della Conferenza Transfrontaliera Monte Bianco, l'approvazione definitiva del PIT, coronamento di un percorso coerente, partecipato, complesso e talvolta gravoso, rappresenta allo stesso tempo un punto d'arrivo e un nuovo punto di partenza. Nel lungo periodo, il PIT dovrebbe generare degli effetti positivi sulla qualità della vita della regione del Monte Bianco e contribuire al posizionamento del territorio come sito di eccellenza riconosciuto a livello internazionale.
« Attraverso il PIT - ha concluso Eric FOURNIER, sindaco di Chamonix e Vice Presidente della CTMB, abbiamo previsto delle strategie a lungo termine ma che incidono sulla quotidianità, al fine di concretizzare dei cambiamenti nella vita delle comunità coinvolte ».