Nel 1998, l'Espace Mont-Blanc depositava un dossier presso il programma comunitario Interreg II intitolato "valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dell'Espace Mont-Blanc mediante la creazione di una rete transfrontaliera di sentieri a tema".
Questo progetto, che si è concretizzato con la pubblicazione in francese e italiano dell'opera sopraccitata, risponde a due delle finalità dell'Espace Mont-Blanc: "promuovere un turismo integrato" e "sviluppare una comune strategia di salvaguardia della natura e dei paesaggi".
Nel quadro di questa missione, l'Espace Mont-Blanc - che riunisce la Repubblica e il Cantone del Vallese, la Regione autonoma Valle d'Aosta, l'associazione intercomunale "Espace Nature Mont-Blanc" ha realizzato un TOPO-GUIDE (guida topografica), "50 sentieri tematici nell'Espace Mont-Blanc", che investe le escursioni di una dimensione ecologica, culturale e storica. L'escursionista può apprezzare l'ambiente naturale che incontra lungo il percorso, ma anche le vestigia di un passato storico che avverte sul suo cammino. Questo strumento offre agli amanti delle passeggiate un spazio d'eccezione senza frontiere. Inoltre, gli itinerari dell'Espace Mont-Blanc sono oggetto di una segnaletica omogenea tra le tre regioni dell'Espace Mont-Blanc.
I temi trattati illustrano gli aspetti principali del percorso avviato dall'Espace Mont-Blanc per valorizzare attivamente la montagna. Questi vanno dalla geologia (le tracce dei dinosauri) alla storia alpina (sentiero Napoleone), passando attraverso la flora (giardini alpini), la fauna (gli uccelli migratori), l'architettura e, ancora, il paesaggio montano.
L'insieme degli interventi rientra nel concetto di turismo didattico. Lo scopo è di far conoscere l'ambiente al maggior numero di visitatori che soggiornano sul territorio. Il fatto di sensibilizzare gli escursionisti consente inoltre di assicurare una migliore gestione dei flussi turistici, riducendo la pressione sulle zone bili dal punto di vista ecologico.
A seguito delle esperienze realizzate nelle tre zone campione, con questa iniziativa, portata avanti dal gruppo di lavoro «Sentieri», si è cercato di raccogliere le sfide dello sviluppo sostenibile:
- Assicurare uno sviluppo economico necessario al radicamento delle popolazioni, garantendo la promozione dei siti turistici, sconosciuti ancora a molti;
- Proteggere i siti naturali sensibili, gestendo la loro frequentazione, al fine di limitare l'impatto dell'escursione su questi luoghi;
- Coinvolgere le popolazioni locali nell'elaborazione e nella realizzazione del progetto.
Per questo motivo, il progetto di realizzazione di una rete di sentieri tematici costituisce un modello di ciò che si può fare nella direzione di uno sviluppo sostenibile.