
Il comprensorio dell'Espace Mont-Blanc, fulcro del massiccio alpino, è un crocevia molto frequentato. Ubicato sulla direttrice nord/sud, è percorso soprattutto dal traffico internazionale di transito. Quest'ultimo è difficilmente compatibile con gli interessi delle popolazioni locali e la salvaguardia dell'ambiente.
Inoltre, gli abitanti delle valli, per la propria mobilità, sono fortemente dipendenti dalle auto private. Senza contare che la bellezza dei siti attira anche numerosissimi turisti, sia durante la stagione invernale che durante quella estiva.
È evidente, quindi, che le popolazioni locali sono esposte in maniera pesante:
- all'inquinamento acustico, soprattutto lungo le direttrici di transito;
- all'inquinamento atmosferico, particolarmente forte durante l'inverno.
La riduzione dell'impatto dei trasporti e delle infrastrutture ad essi correlate rappresenta quindi una sfida importante, che si traduce in una strategia comune che privilegi:
- a livello internazionale, il traffico combinato ferro-gomma;
- a livello regionale e locale, il miglioramento della rete dei trasporti pubblici, ovunque sia possibile.